The Bridge of Peace – School

Prendete i vostri libri e le vostre penne, sono la vostra arma più potente.  Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo” (Malala Yousafzai)

Prendiamo a prestito le bellissime parole di Malala, premio Nobel per la pace, per illustrare l’avvio di una importante collaborazione con l’associazione The Bridge of Peace Syria, finalizzata alla costruzione, allestimento e mantenimento mensile di una scuola per 150 bambini circa provenienti dai campi di Al Waleed, Sahl Algaab e Gorba Watan, insediamenti situati in territorio siriano.

Si tratta di un progetto che prevede la costruzione di un edificio per un totale di 4 classi, 6 insegnanti, un piccolo ufficio, dei bagni, uno spazio esterno per il gioco.
E’ una scuola, una vera scuola, come quella che molti di loro frequentavano prima di lasciare le loro città: fatta di muri di mattoni, di porte, di banchi , di sedie, di lavagne, di quaderni, di penne, di colori, di gessetti, di spugne, di colla, di pasta da modellare, di pennelli e acquarelli.

Il progetto prevede anche la realizzazione una parte esterna dedicata al gioco: un playground attrezzato in cui i bambini potranno trovare scivoli, altalene, una giostrina, un piccolo muro per arrampicarsi, palle da basket, un’area dedicata al gioco del calcio, delle panchine, degli alberi, dei fazzoletti di prato su cui correre.

Si fa più stretta quindi la collaborazione con Bridge of Peace Syria: bridge come ponte che unisce e ricongiunge e fa conoscere, al contrario delle barriere che dividono e nascondono. Continua con un progetto ambizioso e che speriamo possa ridare pezzi di una vita normale a questi bambini siriani profughi nella loro terra, che vivono nel limbo della guerra da oramai troppo tempo, se non quando nati addirittura già profughi.

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Il nostro intervento prevede un contributo iniziale per la realizzazione dell’edificio e per l’allestimento dello spazio esterno dedicato al gioco, successivamente prevede una contribuzione mensile per la manutenzione e l’acquisto dei materiali didattici, e il pagamento degli stipendi degli insegnanti.

Tutto viene rigorosamente documentato, secondo la nostra filosofia di intervento e trasparenza, per via fotografica nel caso della realizzazione della struttura, e attraverso report economici mensili a giustificazione delle spese sostenute.

E’ un progetto importante e molto significativo: l’istruzione è veramente l’unica strada per il superamento delle logiche di violenza e terrore, per il superamento dei traumi fisici e psicologici di una guerra civile, per il consolidamento di buone pratiche di convivenza.

E’ l’investimento più nobile e duraturo per i nostri soldi e la nostra società: investiamo nei bambini, in questi bimbi profughi e siriani, ma non così lontani da noi, dai nostri figli, dal nostro tranquillo quotidiano.

Investiamo nel nostro futuro.

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[Ultimo aggiornamento: giugno 2016]