Inaugurazione della Bridge of Peace School

Nel campo di Al Waleed 130 bambini hanno scoperto, grazie a‪ #‎bridgeofpeacesyria‬ e ‪#‎supportsyrianchildren‬, cosa sia una scuola, varcando il cancello della Bridge of Peace School e passando sotto un bellissimo arcobaleno.

13240676_1711983095721971_3724938262078921931_n

Questo è solo l’inizio della seconda fase del progetto della scuola che Support Syrian Children sta realizzando in collaborazione con Bridge of Peace-Syria.

13226719_1711983149055299_8322767204383987686_n 13255901_1711983089055305_3162884334935822902_n 13265891_1711983085721972_7812985367723004664_n

L’inaugurazione della struttura scolastica è stata preceduta dall’inizio delle attività ludiche nel parco attrezzato antistante l’ingresso.

Grazie a tutti quelli che hanno contribuito fin qui alla realizzazione di questa scuola, il nostro impegno continua nel sostenerla mensilmente, a supporto delle spese di gestione ordinarie e straordinarie per insegnanti e materiale scolastico.

 

Diario dal campo – Distibuzioni – Missione aprile 2016

Eccoci di ritorno dalla missione di aprile 2016, in cui abbiamo realizzato una nuova distribuzione ai campi profughi che seguiamo in Turchia, lungo il confine siriano.

Anche questa volta 160 famiglie circa hanno ricevuto un pacco alimentare. Tutto questo è stato reso possibile grazie alla generosa donazione della parrocchia della Madonna Incoronata di Padova presso cui è stato realizzato un banchetto dai nostri volontari in data 20/21 febbraio 2016.

Ancora piedi nudi che un tempo calzavano delle scarpe, guance bruciate dal sole, capelli che non vedono una doccia da troppo tempo…e poi i bambini, sempre tanti, sempre troppi…ma ancora sorrisi, e solidarietà, e non dimenticare, e azione concrete.

Grazie, grazie di cuore per avere reso possibile tutto questo.

 

13043421_1699332883653659_7533281919800807261_n
12974488_1699332430320371_8958887972780972694_n 12985476_1699332616987019_1857450728601164647_n

Continua a leggere

Nuova vita per Mohammed, il piccolo grande Mohammed

13006641_1697814087138872_9080844687004759057_n

Aeroporto di Venezia, aprile 2016.

Sappiamo che la foto non è a fuoco ma poco importa che la mano non volesse saperla di smettere di tremare: da 6 mesi ABBIAMO invece ben a fuoco obiettivi e soprattutto cuore, forza d’animo e coraggio.
Questa foto sfocata è la prima foto che ritrae Mohammed e il presidente di SSCh, Arianna Martini, all’aeroporto di Venezia:, appena sbarcati da un aereo di linea proveniente da Instambul: Mohammed, il nostro Mohammed, il ragazzino siriano che rischiava di morire nel campo profughi in Turchia a causa del peggioramento di una grave malattia è arrivato in Italia, in questa foto da pochi minuti.

Il comitato Support Syrian Children, piccolo gruppo di volontari, è riuscito nell’impresa titanica di portarlo in Italia per iniziare un necessario e ormai improcrastinabile percorso di cure.

12963775_1697814230472191_5623017802493089503_n
12974516_1697814137138867_8148244212632701209_n
13007221_1697814083805539_4956048689267462415_n 13010746_1697814180472196_215430347491724641_n
Avevamo capito già a ottobre 2015 che la situazione di Mohammed si stava aggravando e abbiamo deciso di iniziare la trafila burocratica per riuscire a portarlo in Italia e cercare di curare la sua malattia, accompagnato dal padre, mentre la mamma e i suoi 5 fratelli sono rimasti al campo, in Turchia, dove tornerà anche lui una volta guarito.
Siamo riusciti in un’impresa straordinaria e questo grazie a tante persone che ci sentiamo di dovere ringraziare proprio ora che in Italia il piccolo sta per iniziare la nuova battaglia per la sua guarigione.
Grazie alla dott.ssa Federica Iezzi, che, insieme a noi, con una sua foto in mano, ci ha aiutato a cercarlo in quell’immenso campo profughi lungo il confine turco siriano nell’ottobre 2014.
Grazie ai due medici italiani che ci accompagnano durante le missioni e che vogliono restare anonimi.
Grazie al personale di IOM (International Organization for Migration) in Turchia ed in particolare grazie al sig. Nour di IOM che ha conosciuto Mohammed proprio nel campo profughi constatando la gravità della malattia e l’incompatibilità della stessa con una vita in tenda e condizioni igieniche approssimative e che ci ha aiutato nel percorso ad ostacoli per ottenere i documenti necessari per l’espatrio.
Grazie al personale medico dell’ospedale di Adana che ha prestato a Mohammed le prime cure mediche e fornito medicine e strumentazioni.
Grazie al personale del Consolato italiano di Smirne/Izmir per averci assistito con grande pazienza, gentilezza e professionalità nella pratica della concessione del visto per cure mediche.
Grazie al personale del Consolato siriano di Istanbul per la concessione del passaporto.
Grazie alle autorità turche per aver concesso la travel permission, a seguito del visto per cure mediche rilasciato dal consolato italiano.
Grazie alla struttura pediatrica di eccellenza, che per ragioni di privacy preferiamo non citare, che eseguirà l’intervento su Mohammed.
Grazie alle due Onlus che si faranno carico del costo dell’intervento e della degenza.
Grazie al portavoce Unicef Italia dott. Andrea Iacomini, a conoscenza del nostro progetto fin dall’inizio e che ci ha promesso andrà a trovare presto Mohammed in ospedale.
Grazie al Comitato Mahmud e in particolare Elisabetta Vittone che ci hanno aiutato anche economicamente per le tante spese sostenute.
Grazie ai nostri figli, alle nostre mogli, ai nostri mariti, alle nostre compagne, ai nostri compagni, ai nostri genitori e amici tutti che a volte trascuriamo perchè intenti a far partire un progetto, a inviare mail, a scrivere lettere e fare telefonate, a sistemare documenti, a rispondere a messaggi di sostenitori e contatti importanti…
In questi sei mesi ci siamo sentiti dire che non era per tutti la realizzazione di una cosa del genere, facendo tutti i passi necessari a norma di legge, che sarebbe stato complicatissimo per un gruppo così piccolo, che non ce l’avremmo mai fatta, che con tutti i bambini malati in Italia era da esibizionisti concentrare le energie su un bambino siriano che forse non sarebbe sopravvissuto.
Del resto chi lo aveva trovato prima di noi lo aveva abbandonato al suo destino di morte, all’inizio sfruttando comunque la sua immagine, il suo dolore e la sua sofferenza per ottenerne in cambio solo visibilità.
Abbiamo avuto a che fare con persone che ci avevano promesso aiuti concreti, contatti, visibilità per la nostra causa e che poi hanno fatto poco o nulla, così come persone che, pur non sapendo come aiutare, sono riuscite a fare molto.
Anche a tutti coloro che hanno parlato, che hanno taciuto, che hanno straparlato, che hanno strataciuto, che hanno promesso e poi non mantenuto, che hanno agito senza parlare, a tutti coloro diciamo grazie! Senza di loro sarebbe stato tutto troppo facile…
Infine che dire?
Un grazie immenso a tutti voi che ci date fiducia e sostegno, ai bonifici da 5€ con causale “cateteri per Mohammed”, alle richieste in privato di informazioni sulla sua salute, al supporto quando siamo stati in difficoltà, a qualche tshirt di “taglia abbondante” causa pancia gonfia del nostro amico:
a tutti il nostro GRAZIE immenso e la nostra infinita riconoscenza!

12974276_1697814117138869_8746213879534329621_n

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progetto “The Bridge of Peace School”

Prendete i vostri libri e le vostre penne, sono la vostra arma più potente. Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo” (Malala Yousafzai)

Il progetto The Bridge of Peace School ci vede coinvolti in una bellissima collaborazione con l’associazione The Bridge of Peace Syria nella costruzione, allestimento e mantenimento mensile di una scuola per 150 bambini circa provenienti dai campi di Al Waleed, Sahl Algaab e Gorba Watan: 4 classi, 6 insegnanti, un piccolo ufficio, dei bagni, uno spazio esterno per il gioco.
Una scuola, una vera scuola, come quella che molti di questi bambini frequentavano prima di lasciare le loro città: fatta di muri di mattoni, di porte, di banchi , di sedie, di lavagne, di quaderni, di penne, di colori, di gessetti, di spugne, di colla, di pasta da modellare, di pennelli e acquarelli.

Una donazione generosa e importante di un nostro sostenitore, che vuole rimanere anonimo, riuscirà a coprire quasi interamente la parte esterna dedicata al gioco: un playground attrezzato in cui i bambini potranno trovare scivoli, altalene, una giostrina, un piccolo muro per arrampicarsi, palle da basket, un’area dedicata al gioco del calcio, delle panchine, degli alberi e fazzoletti di prato.

E’ certamente un progetto ambizioso ma siamo sicuri che e possa ridare frammenti di normalità a questi piccoli bambini siriani che vivono nel limbo della guerra da oramai troppo tempo, addirittura senza aver mai conosciuto una scuola vera.

E’ il nostro modo per combattere questa guerra, con le armi che la nostra società e cultura ci hanno messo a disposizione: coscienza, impegno civile, istruzione, non violenza.

Ecco alcune foto dei lavori per la costruzione dell’edificio:

10329245_1684384588481822_3710314924948004152_n

Continua a leggere

Notizie dal campo – Distribuzioni febbraio 2016

Più di 400 confezioni di pane sono state distribuite nel corso del mese di febbraio 2016 ai bambini siriani e alle loro famiglie negli insediamenti e campi ad Hureitan, nella provincia di Aleppo, all’interno del territorio siriano.

Le bombe, i combattimenti, gli attacchi non hanno fermato il nostri amici e collaboratori, che sono stati costretti per ragioni di sicurezza a effettuare più consegne in giorni diversi, stipando la macchina all’inverosimile e chiedendo in prestito anche un furgoncino. Ma hanno raggiunto pian piano tanti bimbi e famiglie portando loro qualcosa da mangiare.

E’ una goccia piccola nel mare del loro bisogno, ma per chi ha ricevuto e non aveva nulla questa piccola goccia ha il peso specifico del piombo.

Grazie a chi continua a sostenerci con le donazioni, nell’organizzazione, nella distribuzione a proprio rischio e pericolo dei materiali….grazie perchè senza non sarebbe possibile aiutare nessuno!

10400364_1675789882674626_1974026493470469362_n

12705291_1675789832674631_3837046169638216825_n

Continua a leggere